Inceneritore. Pubblicati gli articoli sul presidio.

Martedì 23/02/2010, su Il Giornale di Vimercate, sono stati pubblicati a piene pagine degli articoli che parlano del presidio di sabato 20/02/2010.

Scarica il primo e il secondo per leggerli.

Abbiamo iniziato a farci sentire, ora cerchiamo di proseguire più numerosi e personalmente un grandissimo GRAZIE a chi ha partecipato.

Bye   Maurizio

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C’era una volta Trezzo…..

In questi giorni sta circolando in giro per Trezzo un Volantino intitolato “C’era una volta Trezzo” redatto dal partito d’opposizione “Federazione della Sinistra-Rifondazione Comunista Circolo di Trezzo sull’Adda”

leggendolo mi sono posto la domanda :

ma sarà la solita propaganda d’opposizione piena di numeri e parole montate ad arte per denigrare chi è seduto sulla poltrona del comando o devo cominciare a preoccuparmi?

sentendo la gente parlare per il paese mi son reso conto che ognuno tira l’acqua a suo mulino e nessuno è realista !

Chi ha votato questa amministrazione colpevolizza la precedente, di aver creato un debito pubblico enorme!

Chi è dalla parte dell’attuale amministrazione non ammette di aver preso comunque i soldi, anche se consapevoli da tempo che aumentavano il debito pubblico, che il Comune sovvenzionava per far pagare meno la mensa scolastica a propri figli ed i contributi per il ricovero di un anziano presso la RSA “Anna Sironi”.

Chi è all’opposizione fa del rifiuto della donazione “De Micheli” il suo cavallo di battaglia anche se non valuta che gestire questa donazione avrebbe un costo esagerato che peserebbe ancora di più sui cittadini.

Per non parlare di punti che nessuno cita perché scomodi ad entrambi come per esempio il nuovo polo industriale che era in progetto, l’ampliamento dell’inceneritore, ecc..ecc…ecc….

Resta il fatto che se dopo soli 8 mesi di nuova amministrazione i punti riportati sul volantino “C’era una volta Trezzo” fossero tutti veritieri, pesano e non poco sulle tasche di noi cittadini!!

Per ora io ho visto soltanto :

  • L’intenzione di chiudere un centro giovani che sembrava funzionare molto bene!
  • L’aumento delle tariffe dei servizi Scuola ed il taglio dei fondi per le attività scolastiche
  • l’eliminazione delle panchine nei giardinetti per evitare di far sedere gli spacciatori ( cosi almeno adesso lavorano in piedi)
  • e chissà quali altre cose non ho ancora visto!!!

d’altro canto è sempre così c’è un detto che dice “si stava meglio quando si stava peggio!”

Volantino menzionato in questo articolo e per rimembrare i propositi elettorali il programma del cambiamento dell’attuale giunta comunale.

io non ho ancora trovato risposta al quesito :

devo cominciare a preoccuparmi?

e Voi?

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Inceneritore. Presidio cittadino di protesta.

Trezzo sull’Adda, 12 Febbraio 2010
Comunicato stampa

Nella SETTIMANA AMICA del CLIMA

Diciamo NO all’ampliamento dell’inceneritore di Trezzo sull’Adda.

Presidio all’Inceneritore di Trezzo sull’Adda

SABATO 20 Febbraio 2010 ore 11,00

In Lombardia e nel milanese la priorità non sono nuovi forni, ma efficaci sistemi di gestione delle raccolte differenziate e impianti per il trattamento della frazione organica.

Il 27 gennaio è stata convocata la Conferenza di servizi convocata da Regione Lombardia in merito alla richiesta di ampliamento dell’inceneritore di Trezzo sull’Adda da parte della società Prima Srl.

Il progetto prevede il potenziamento dell’esistente impianto di incenerimento di Rifiuti Solidi urbani, con la costruzione di due linee aggiuntive di trattamento con potenzialità pari a oltre 190.000 t/anno che andrebbero ad aggiungersi alla capacità attuale di 165.000 t.

“Il raddoppio dell’impianto di Trezzo sull’Adda, che tratta rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalle provincie di Milano e Monza Brianza, impedirà il raggiungimento di obiettivi coerenti con le disposizioni nazionali e comunitarie, che presuppongono una gestione integrata e sostenibile dei rifiuti basata sulla riduzione dei rifiuti prodotti e sul riciclaggio – dichiara Damiano Di Simine Presidente Legambiente Lombardia – La Lombardia è già adeguatamente dotata di inceneritori, e un ampliamento di questa portata non potrà che sottrarre quote di rifiuti attualmente ben gestite con la raccolta differenziata.”

“La nuova unità dell’inceneritore aggiungerà un forte impatto su un territorio, come l’Est Milanese, già pesantemente compromesso in termini di viabilità e inquinamento atmosferico, oltre che di impianti di incenerimento e siti di discarica” – afferma il Circolo Legambiente di Trezzo sull’Adda – l’impianto di Trezzo è, inoltre, in infrazione rispetto alle normative europee che prevedono l’obbligo della VIA, visto che la prima autorizzazione è stata rilasciata nel 1996 nel pieno dell’emergenza rifiuti della provincia di Milano e non è stata assoggettata a regolare procedura di VIA.”

Legambiente rilancia il proprio piano di azioni volte a raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative nazionali ed europee, basati sulla riduzione della produzione di rifiuti di almeno l’1% annuo, sulla raccolta differenziata al 65% per la Provincia di Milano e al 70% per la Provincia di Monza entro il 2012, e che per quanto riguarda gli impianti di incenerimento ipotizza solo interventi di revamping, senza aumenti di portata, per impianti esistenti obsoleti e inquinanti come quelli di Desio, Sesto San Giovanni e Busto Arsizio.

Per attuare una strategia indirizzata verso una gestione integrata e sostenibile dei rifiuti urbani, occorrono azioni concrete per la riduzione dei rifiuti intervenendo sugli stili di vita, di produzione e consumo di cittadini e imprese presenti sul territorio.

Bisogna inoltre incentivare il miglioramento quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata, e rendere prioritaria la realizzazione dell’impiantistica destinata al recupero e alla valorizzazione della frazione organica.

Il recupero energetico, come ribadito dall’Unione Europea con la direttiva 98/2008, va lasciato all’ultimo posto della gerarchia dei rifiuti, insieme allo smaltimento.

E’ importante che tutti noi, semplici cittadini, non manchiamo ad un appuntamento del genere, di cisuro ci sarà chi proverà a “misurarci” e noi DOBBIAMO farci vedere, compatti e presenti, a difendere e far rispettare i nostri diritti di vivere sani e, soprattutto il diritto dei nostri figli che ancora non posso agire per difendersi.

Scarica il volantino originale per leggerlo e diffonderlo a tutti i tuoi conoscenti, anche per chi non ha accesso ad internet.

Ricorda: solo tu puoi tutelare i tuoi interessi, solo noi possiamo difenderci, uniti e compatti.

Bye   Maurizio

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Inceneritore. Si chiederà l’intervento dei citadini.

Il giornale “La Gazzetta dell’Adda” di Lunedì 8 Febbraio 2010, riporta due articoli dove, prima il WWF Trezzese e poi il Sig. Sindaco di Grezzago, chiedono l’intervento, prima dei Sig.ri Sindaci del comprensorio e poi di tutti cittadini, contro l’ampliamento dell’attuale inceneritore.

Appena la loro richiesta diventerà ufficiale, facciamoci trovare pronti, solo se faremo tutti la nostra parte, potremmo averla vinta, basta poco: la nostra singola presenza.

Scarica l’articolo leggibile.

Bye   Maurizio

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Corsi di difesa personale

dal 4 febbraio

L’accademia Krav Maga organizza un corso di difesa personale a partire da giovedì 4 febbraio. Il corso si terrà dalle ore 20,30 presso la palestra dell’istituto I.T.G.C.P Iacopo Nizzola di Trezzo.
Per eventuali informazioni:
Cell: 338-7099854 Tel/Fax 035-4194111
E-mail: karatetrezzo@alice.it

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Inceneritore – Treviso ha vinto la sua battaglia.

Il mio intento, con questo articolo, non è certo fare della sterile campagna elettorale, per nessuno, ma semplicemente cercare di porre l’attenzione di tutti noi, cittadini del comprensorio attorno all’inceneritore di Trezzo sull’Adda, verso altri cittadini di Treviso che, lottando tutti assieme, vicini ai politici locali, hanno vinto contro l’installazione di ben 2 (due!) inceneritori, voluti in un primo momento dalla stessa loro Provincia.

Cerchiamo di mantenere i contatti con i nostri attuali amministratori locali, e cerchiamo con loro di concordare tutte le mosse che possiamo intraprendere per tempo.

Ricordo che l’immondizia non è solo un “rifiuto”, sapendo intervenire per tempo, con le giuste tecnologie, ci potremmo guadagnare tutti, prima in salute e poi nei servizi sociali dei vari comuni interessati (vedi i comuni di Peccioli (PI) e di Sogliano al Rubicone (FC) {Quando la discarica è Oro}), paesi in cui lo smaltimento dei rifiuti è diventato un business comunale che beneficia tutti i cittadini, salute compresa.

Se questo ampliamento si dovrà fare (speriamo di no!), l’unica a guadagnarci sarà la società Prima (per altro tedesca e neanche italiana!), portandosi a casa i soldi statali, e lasciando ai cittadini l’inquinamento, le malattie, il disagio, lo scempio visivo, ecc.

Bye   Maurizio

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Inceneritore – I sindaci continuano a lottare.

I sindaci del comprensorio stanno cercando di continuare la lotta per respingere l’ampliamento dell’inceneritore, usando anche la carta sulla tutela della salute dei cittadini, già abbastanza compromessa dalle attuale installazioni.

Scarica il primo o il secondo articolo per leggerli meglio, entrambi tratti da “La Gazzetta dell’Adda” del 1/2/2010.

L’attenzione deve sempre essere al massimo, teniamoci sempre informati.

Bye   Maurizio

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Comunicato stampa Legambiente 27/10/2010

In Lombardia e nel milanese la priorità non sono nuovi forni, ma efficaci sistemi di gestione delle raccolte differenziate e impianti per il trattamento della frazione organica

Questa mattina, mercoledì 27 gennaio si terrà la conferenza di servizi convocata da Regione Lombardia in merito alla richiesta di ampliamento dell’inceneritore di Trezzo sull’Adda da parte della società Prima Srl. Il progetto prevede il potenziamento dell’esistente impianto di incenerimento di Rifiuti Solidi urbani, con la costruzione di due linee aggiuntive di trattamento con potenzialità pari a oltre 190.000 t/anno che andrebbero ad aggiungersi alla capacità attuale di 165.000 t.
“Il raddoppio dell’impianto di Trezzo sull’Adda, che tratta rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalle provincie di Milano e Monza Brianza impedirà il raggiungimento di obiettivi coerenti con le disposizioni nazionali e comunitarie, che presuppongono una gestione integrata e sostenibile dei rifiuti basata sulla riduzione dei rifiuti prodotti e sul riciclaggio – dichiara Damiano Di Simine Presidente Legambiente Lombardia – La Lombardia è già adeguatamente dotata di inceneritori, e un ampliamento di questa portata non potrà che sottrarre quote di rifiuti attualmente ben gestite con la raccolta differenziata.”
“La nuova unità dell’inceneritore aggiungerà un forte impatto su un territorio, come l’Est Milanese, già pesantemente compromesso in termini di viabilità e inquinamento atmosferico, oltre che di impianti di incenerimento e siti di discarica” – afferma Mara Leoni Presidente Circolo Legambiente Trezzo sull’Adda – l’impianto di Trezzo è, inoltre, in infrazione rispetto alle normative europee che prevedono l’obbligo della VIA, visto che la prima autorizzazione è stata rilasciata nel 1996 nel pieno dell’emergenza rifiuti della provincia di Milano e non è stata assoggettata a regolare procedura di VIA.”
Legambiente rilancia il proprio piano di azioni volte a raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative nazionali ed europee, basati sulla riduzione della produzione di rifiuti di almeno l’1% annuo, sulla raccolta differenziata al 65% per la provincia di Milano e al 70% per la provincia di Monza entro il 2012, e che per quanto riguarda gli impianti di incenerimento ipotizza solo interventi di revamping, senza aumenti di portata, per impianti esistenti obsoleti e inquinanti come quelli di Desio, Sesto San Giovanni e Busto Arsizio.
Per attuare una strategia indirizzata verso una gestione integrata e sostenibile dei rifiuti urbani, occorrono azioni concrete per la riduzione dei rifiuti intervenendo sugli stili di vita, di produzione e consumo di cittadini e imprese presenti sul territorio. Bisogna inoltre incentivare il miglioramento quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata, e rendere prioritaria la realizzazione dell’impiantistica destinata al recupero e alla valorizzazione della frazione organica. Il recupero energetico, come ribadito dall’Unione Europea con la direttiva 98/2008, va lasciato all’ultimo posto della gerarchia dei rifiuti, insieme allo smaltimento.

Bye   Maurizio

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